GUIDE SU PRESTITI PER DIPENDENTI PUBBLICI E STATALI Informazioni con fonti ufficiali
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Prestiti per dipendenti statali e pubblici, spiegati bene

Cessione del quinto, delega e prestiti INPS: come funzionano, quanto puoi ottenere con il tuo stipendio e quali regole valgono. Ogni guida riporta le fonti: leggi, Banca d’Italia, INPS e NoiPA.

  • La rata non supera un quinto dello stipendio netto
  • Durata fino a 10 anni, trattenuta direttamente in busta paga
  • Guide NoiPA con le schermate passo per passo

COME FUNZIONA

La cessione del quinto
in quattro regole

È un prestito rimborsato con una trattenuta sullo stipendio. Le regole di base sono fissate dal DPR 180/1950.

01 /

Rata entro un quinto

La rata non può superare un quinto dello stipendio, al netto delle ritenute (art. 5 del DPR 180/1950).

02 /

Durata fino a 10 anni

Il piano di rimborso non può superare i dieci anni, cioè 120 rate mensili.

03 /

Trattenuta automatica

L’amministrazione trattiene la rata dallo stipendio e la versa al finanziatore.

04 /

Assicurazione obbligatoria

È prevista una copertura per i rischi vita e perdita dell’impiego; il suo costo rientra nel TAEG.

Il finanziamento è concesso da banche e società finanziarie, che valutano ogni richiesta. Prima di firmare confronta sempre il TAEG riportato nel modulo SECCI.

STIPENDIO GESTITO DA NOIPA

“Prestito NoiPA”: tre prodotti diversi

NoiPA è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce gli stipendi di molte amministrazioni pubbliche. NoiPA non presta denaro: applica al cedolino le trattenute dei finanziamenti ottenuti dal dipendente.

Con “prestito NoiPA” si indicano quindi tre cose: il piccolo prestito, erogato dall’INPS e richiedibile dal self-service NoiPA; la cessione del quinto; la delega di pagamento con banche e finanziarie che aderiscono alla convenzione del MEF.

L’elenco aggiornato degli enti convenzionati è pubblicato sul portale NoiPA, nella pagina Enti in convenzione.

GESTIONE UNITARIA PRESTAZIONI CREDITIZIE

Piccolo prestito e
prestito pluriennale INPS

Gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il “Fondo credito” degli ex INPDAP) possono chiedere all’INPS due tipi di prestito, nei limiti delle risorse stanziate ogni anno.

Il piccolo prestito vale da 1 a 4 mensilità nette, da restituire in 12–48 rate, con un tasso nominale del 4,25% più spese e fondo rischi. Il prestito pluriennale dura 5 o 10 anni, ha un tasso nominale del 3,50% e si concede per necessità documentate elencate nel regolamento INPS.

Per una stima usa il simulatore ufficiale INPS.

A CHI SI RIVOLGE QUESTA GUIDA

Chi sono i dipendenti statali?

Sono i lavoratori delle amministrazioni dello Stato, anche quando prestano servizio in uffici o sedi territoriali. Rientrano, tra gli altri:

Scuola e Ministeri

Docenti e personale ATA delle scuole statali, impiegati ministeriali e personale delle amministrazioni centrali, compresi gli uffici dislocati sul territorio.

Difesa e sicurezza

Personale di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

Altri dipendenti pubblici

Chi lavora per università pubbliche, enti previdenziali, Comuni, Regioni e aziende sanitarie è un dipendente pubblico ma non statale: regole e sistema di pagamento dello stipendio dipendono dall’ente.

La Polizia Locale dipende dagli enti locali: i suoi operatori sono dipendenti pubblici, non statali.

CATEGORIE TRATTATE

Forze Armate, Forze dell’Ordine
e dipendenti pubblici

Esercito ItalianoMarina MilitareAeronautica MilitareCarabinieriPolizia di StatoGuardia di FinanzaVigili del FuocoDipendenti ministerialiInsegnanti e personale scolasticoDipendenti di enti pubbliciPersonale sanitario pubblico

Per militari e personale delle Forze dell’Ordine contano lo stipendio cedibile, il tipo di servizio e la durata del rapporto: per chi è in ferma o ha un contratto a termine, la durata del finanziamento non può superare la scadenza del servizio.

DUE TRATTENUTE SULLO STIPENDIO

Cessione del quinto
e prestito delega

Sono due finanziamenti distinti, entrambi rimborsati in busta paga. La delega si aggiunge di solito a una cessione già in corso.

DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

Prestito delega (“doppio quinto”)

Permette una seconda trattenuta oltre alla cessione. A differenza della cessione, l’amministrazione può decidere se accettarla.

Le trattenute complessive restano di norma entro il 40% dello stipendio (circolare MEF-RGS n. 3/2017) e non possono superare la metà senza l’assenso dell’amministrazione (art. 70 del DPR 180/1950).

FINANZIAMENTO BANCARIO

Cessione del quinto dello stipendio

È erogata da una banca o da una società finanziaria. La rata è trattenuta dalla busta paga entro il limite del quinto cedibile.

Si può rinnovare non prima di due anni su una cessione di cinque anni, o di quattro anni su una di dieci (art. 39 del DPR 180/1950).

IN PRATICA

Cessione del quinto per dipendenti statali:
caratteristiche e requisiti

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato: non devi indicare come userai il denaro. Il rimborso avviene con la trattenuta in busta paga.

Rata e durata

Tasso fisso e rata costante entro un quinto dello stipendio netto, per una durata massima di 120 mesi.

Importo e costi

La somma ottenibile dipende dalla rata, dalla durata e dalle condizioni del finanziatore. Il modulo SECCI riporta TAN, TAEG, costi e importo netto erogato.

Garanzie e coperture

Non servono ipoteche né garanti. Sono obbligatorie le coperture assicurative per i rischi vita e impiego.

Contratto a tempo indeterminato

Il finanziatore valuta stipendio, anzianità, eventuale periodo di prova e trattenute già presenti.

Contratto a tempo determinato

La durata del finanziamento non può superare la scadenza del contratto e resta soggetta ai criteri del finanziatore e dell’assicurazione.

Altri prestiti o ritardi passati

La cessione è accessibile anche a chi ha avuto difficoltà di rimborso in passato, ma l’approvazione non è mai automatica.

DA DOVE VENGONO LE INFORMAZIONI

Fonti ufficiali
consultate

Le regole riportate in questa pagina vengono dalla normativa e dalle pagine ufficiali di NoiPA, INPS e Banca d’Italia, verificate a settembre 2026. Tassi e condizioni dei finanziatori privati non sono pubblicati qui: li trovi nei loro fogli informativi.

LE RISPOSTE AI DUBBI PIÙ COMUNI

Domande sui prestiti NoiPA
e sulla cessione del quinto

Chi può richiedere la cessione del quinto come dipendente statale?

Qualsiasi dipendente con uno stipendio da cui trattenere la rata. Il finanziatore valuta reddito, contratto e quota cedibile: avere un cedolino NoiPA non comporta automaticamente l’approvazione.

Quanto si può ottenere con la cessione del quinto?

Dipende dalla rata massima (un quinto dello stipendio netto), dalla durata scelta e dai costi del finanziamento. L’importo netto effettivo si conosce solo con un preventivo sul proprio cedolino.

Il piccolo prestito NoiPA è la stessa cosa della cessione del quinto?

No. Il piccolo prestito è erogato dall’INPS agli iscritti al Fondo credito e si chiede anche dal self-service NoiPA. La cessione del quinto è un finanziamento di una banca o di una finanziaria, con requisiti e costi propri.

Come funziona la delega di pagamento con NoiPA?

La delega aggiunge una seconda trattenuta alla cessione. Serve un finanziatore che aderisca alla convenzione del MEF e l’accettazione dell’amministrazione; le trattenute complessive restano di norma entro il 40% dello stipendio.

Sono previsti prestiti per insegnanti?

Docenti e personale ATA possono chiedere sia i prestiti INPS, se iscritti al Fondo credito, sia la cessione del quinto. Per i contratti a termine la durata non può superare la scadenza del contratto.

E per militari e Forze dell’Ordine?

Valgono le stesse regole: rata entro il quinto e durata compatibile con il servizio. Tipo di servizio, contratto e retribuzione incidono sulla valutazione del finanziatore.

Quali documenti servono di solito?

Documento d’identità, codice fiscale o tessera sanitaria e ultima busta paga. Il finanziatore può chiedere il certificato di stipendio, rilasciato dall’amministrazione.

Quanto tempo richiede la pratica?

Dipende dalla completezza dei documenti, dalle verifiche del finanziatore e dagli adempimenti dell’amministrazione. Per il piccolo prestito l’INPS ha fissato in 30 giorni il termine per decidere la domanda.

Posso rinnovare o estinguere anticipatamente la cessione?

Il rinnovo è possibile dopo due anni su una cessione quinquennale o quattro anni su una decennale (art. 39 del DPR 180/1950). L’estinzione anticipata è sempre possibile: il finanziatore deve fornire il conteggio estintivo.

Devo dire al datore di lavoro come userò il prestito?

No. La cessione del quinto non è finalizzata: l’amministrazione riceve solo gli atti necessari per applicare la trattenuta.

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